La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 547 dell’8 gennaio 2025, ha affrontato il tema della responsabilità medica per omissione. La Suprema Corte ha stabilito che, in tali casi, l’accertamento del nesso causale deve basarsi su un giudizio di alta probabilità logica. Ciò implica che, per ritenere sussistente il nesso causale, l’effetto salvifico delle cure omesse deve essere fortemente corroborato alla luce delle informazioni scientifiche e delle circostanze specifiche del caso concreto.
Questa pronuncia sottolinea l’importanza di valutare attentamente le evidenze scientifiche e le condizioni individuali del paziente nell’analisi della responsabilità medica per omissione.

